Flauto: A.Pace

Alessandro Pace nasce a Roma nel 1992.

Si diploma in Flauto traverso al Conservatorio di Santa Cecilia con 110 e lode.

Studia flauto dolce dalle scuole elementari. Affascinato dallo strumento, comincia a progredire autodidatticamente fino ad ottenere dal suo maestro di musica, S.Curasì, il privilegio di esibirsi in una parte solistica all’interno di un ensemble di flauti dolci altrimenti monodica.

All’inizio delle scuola medie sceglie di intraprendere uno strumento più impegnativo e prendere lezioni di musica privatamente; da qui il passaggio dal flauto dolce al flauto traverso. Inizia un lungo periodo di studi con il m° Stefano Cogolo.
Appena iniziato a suonare si introduce in un piccolo ensemble di ragazzi tenuta dal m° Dina Guetti, per poi, pochi anni dopo, entrare nell’orchestra dei grandi del medesimo direttore: l’orchestra Ars ludi, che svolge una notevole attività concertistica in collaborazione con il coro dei carabinieri ed il coro “cantores in laetitia”; suona tutt’ora con l’Ars ludi ed interpreta noti pezzi da solista (quale ad esempio la suite in si minore di Bach).

Ottiene l’ammissione al corso di composizione tradizionale nel conservatorio di Santa Cecilia; alla composizione dedicherà per l’appunto il maggiore interesse fino al diploma di maturità. Ottiene anche l’ammissione per il triennio di flauto; si aggiudicherà uno dei due soli posti disponibili arrivando primo nella graduatoria. Inizia così il corso di triennio con il m° Carlo Morena, del quale frequenterà anche due corsi di studio estivi.

Lo studio del flauto produce da subito grandi risultati e nel primo anno di triennio,  per scelta del direttore m° S.Massarelli, suona un’importante parte solistica (usualmente riservata ai corsi superiori) in un concerto dell’orchestra del conservatorio. Nel secondo anno suonerà attivamente con l’orchestra del conservatorio svolgendo più volte il primo flauto e suonando parti solistiche di rilievo (quali il “minuetto” dall’Arlesienne n°2 di Bizet, “Ma mere l’oye” di Ravel etc. ) e anche a manifestazioni importanti come il “Festival dei due mondi” di Spoleto.

Suonerà attivamente musica da camera e concertistica molto varia (dalle sonate di bach accompagnate dal clavicembalo al musical in formazione e sonorità jazz) esibendosi più volte nella sala accademica del conservatorio. Ad inizio anno partecipa, come flautista e come compositore, a due spettacoli diversi del Festival Contaminazioni. Durante l’anno viene anche introdotto nel Clepsydra Chamber Choir diretto da Pawel Gorajski e formato totalmente da studenti del Santa Cecilia, cantanti e non, per il quale scriverà anche un pezzo ,che si aggiunge al repertorio concertistico eclettico e moderno di tale coro da camera.

Attualmente si prepara ad affrontare il sesto anno di Composizione.